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1
- 2 -
3 |
| |
|
IN
GIRO PER IL MONDO |
| L'ULTIMO
VIAGGIO DELLA ESSO CHILE |
| Dopo
il racconto dei viaggi in India ,
Turchia ed Egitto è con molto piacere
che vi |
| posso
comunicare che da oggi ha inizio una
nuova serie di
racconti che un amico |
| che
ha navigato come me anzi molto più di
me ha deciso di raccontarci
.
Questo |
| amico
è il Direttore di macchina Massabò
Ottaviano di Imperia. |
| Prima
di iniziare desidero farvi una breve
premessa per presentare al grande pub- |
| blico
il nuovo amico. |
| Dal
1970 al 1983 ha navigato
con le metaniere (LNG Carrier) della Esso
(ETICO |
| Esso
Transpor Company) che aveva gli uffici
a Florham Park ,nel New Jersey, vici |
| no
a New York. Nel 1983 la compagnia di
navigazione decise di mettere in
disarmo |
| le
metaniere dopo 13 anni di onorato
servizio sulla tratta La Spezia
Marsa el-Brega |
| in
quanto era entrato in funzione il
metanodotto dall'Algeria all'Italia.
Il nostro a- |
| mico
Massabò fu destinato (in prestito
alla Esso Singapore) come Direttore di
mac- |
| china
sulla petroliera Esso Chile che
purtroppo doveva essere demolita da li
a poco. |
| Ottenuto
l'incarico , dopo aver espletato tutte
le formalità burocratiche,
partì da |
| Roma
, destinazione la Malesia.
Forse
molti di voi non lo sano ma i
marittimi esibi- |
| scono
il libretto di navigazione in
sostituzione del passaporto.
Questo
documento |
| apre
, a tutti i marittimi, tutte le
frontiere che è necessario
attraversare per raggiun |
| gere
la nave. Dovete sapere anche che il
libretto di navigazione racconta
l'intera vi |
| ta
del marittimo , contiene i titoli
professionali necessari per espletare
la professio- |
| ne
e , nel caso in narrativa, Macchinista
navale completato con i titoli di
Allievo capi |
| tano
di macchina, Aspirante capitano di
macchina e Capitano di macchina,
inoltre vi |
| sono
annotati tutti gli imbarchi e sbarchi
utili ai fini pensionistici, oltre
alle visite |
| mediche
biennali ed i corsi a cui ha preso
parte per mantenersi abile al
conseguimen |
| to
del certificato IMO. |
| Dopo
questa premessa ha inizio il racconto
relativo all'incarico ottenuto.
Partenza |
| per
Singapore dove , dopo aver visitato
l'Agenzia della Esso ed in attesa di
prende- |
| re
l'aereo per Katakinabalu gli venne
concesso un permesso di tre giorni che
ha tra- |
| scorso
come turista nella grande metropoli.
Ed ecco che Massabò che, da questo mo- |
| mento,
chiameremo solo con il suo nome "
Ottaviano" ci racconterà quello
che ha vi |
| sto
in questa grandissima città
stato che
occupa l'isola omonima nello stretto
di |
| Malacca.
A Singapore venne colpito dal grande
numero di grattaceli che sembrava- |
| no
di costruzione recente anche se
raddoppieranno nei 10 anni successivi.
Questo |
| dato
è stato rilevato dallo stesso
Ottaviano in quanto ha avuto altre
occasioni per ri- |
| tornare
in quella bellissima città.
Data
l'importanza del grado che ricopriva
venne |
| alloggiato
in un grande albergo costituito da due
enormi torri affiancate , pensate |
| che
la torre più alta sovrastava la
seconda di un'altezza doppia, era
l'Hotel Manda- |
| rin
di 5 e più stelle. Il nostro amico
rimase colpito dal lusso e dalla
bellezza di que- |
| sto
albergo, è sufficiente pensare che
aveva 16 ascensori che
ininterrottamente sa- |
| livano
e scendevano notte e giorno mentre la
Hall di ingresso era sempre affollata e |
| dietro
al bancone di accettazione si
avvicendavano sempre una decina di
impiegati. |
| Ottaviano
si guardò attorno sbalordito e nel
tardo pomeriggio andò al bar panorami- |
| co
che era ubicato proprio all'ultimo
piano della torre più alta e quello
che vide dal- |
| le
vetrate lo sbalordì. Le nuvole
lambivano la cuspide dell'albergo che
lui definisce |
| un
tetto a cono. In quel momento era in
corso un temporale favoloso, Ottaviano
lo de |
| finisce
così perchè considera sempre i
temporali come un evento naturale
eccezzio- |
| nale
e , sotto certi aspetti, molto bello
anche se, purtroppo, a volte è causa
di disa- |
| stri.
Mentre sta raccontando questi fatti
socchiude gli occhi quasi per rivivere
quei |
| momenti,
poi mi guarda e riprende il
racconto. Stava
sorseggiando
una granita alla |
| menta
e , con un sorriso aggiunge, con la
testa tra le nuvole, in effetti il
termine era |
| molto
più reale che astratto quando,
improvvisamente , una saetta
particolarmente vi |
| cina
all'edificio fermò il suo orologio
elettrico al polso ,e , pensate che fu
necessa- |
| rio
andare da un orologiaio per poterlo
rimettere in moto. Dalle vetrate del
bar guar |
| dava
il cielo, era come vedere uno
spettacolo pirotecnico naturale,
alcune saette. . . |
| Arma
19 maggio 2011 il racconto riprende |
| erano
nitide mentre altre erano coperte
dagli strati di nuvole . Dall'alto del
gratta- |
| cielo
dell'Hotel Mandarin guardò verso il
basso e vide le strade che, come a
coman |
| do
, erano state liberate dal traffico,
non vedeva nessuno solo fiumi
di acqua che |
| si
riversavano su Orchiard Road, la via
principale di Singapore
e
successivamente |
| nel
canale vicino.
Ottaviano fa una
precisazione su quello che sta
vedendo, l'ac- |
| qua
colava copiosa lungo i vetri
disturbando la vista ma ,
improvvisamente , come per |
| incanto,
dopo circa mezz'ora di cateratte il
temporale finì ed il cielo ritornò
sereno. |
| La
sera decise di andare a mangiare nel
ristorante giapponese situato nei
piani alti |
| della
seconda torre. La cena veniva servita
da camerieri cinesi in costume
classico |
| lungo.
Ma ecco il suo primo incontro con una
cucina sconosciuta. Molte volte aveva |
| sentito
sulle navi la parola "chily",
vedendola sul menù accanto al pollo,
ordinò, con |
| nonchalance
" pollo al chily" Purtroppo
scoperse molto presto che non era il
normale |
| peperoncino
che si usa in Italia ma era qualcosa
di molto più potente, paragonabile |
| ad
una bomba al fulmicotone. Appena ebbe
trangugiato la prima forchettata
avvertì |
| un
bruciore intenso alla gola che piano
piano si espandeva risalendo su per il
naso si |
| no
a raggiungere la parte più alta,
anche gli occhi risentirono
di tale azione deva- |
| stante
e le lacrime che uscirono in quella
occasione non potrà più dimenticarle
per- |
| chè
erano uno schizzo continuo. Per
raffreddare il bruciore dovette
ingurgitare mol |
| to
the verde bollente,chiedendolo
continuamente al cameriere che , con
stupore, con |
| tinuava
a versarlo nella tazzina.
Il pranzo
proseguì mangiando solo pane al fine
di |
| diluire
, sia il peperoncino ingurgitato sia
per smorzare il fuoco che sembrava
aver |
| colpito
tutti gli organi vitali dalle labbra
alla gola, all'esofago , agli occhi
sino alle |
| trombe
di eustachio.Tre giorni di riposo
erano abbastanza lunghi pertanto il
mio ami |
| co
decise di fare il turista, il turista
fai da te, ma trovandosi in un paese
dove non |
| era
mai stato si sentiva impacciato o come
meglio lo definisce lui, imbranato.
Il
se- |
| condo
giorno decise di andare dal
parrucchiere ma anche questa fu
un'impresa per- |
| chè
la popolazione di Singapore è
eterogenea , infatti è composta da
cinesi per la |
| maggioranza,
malesi, indiani, europei e altre
piccole minoranze.
Si guardò attorno |
| ed
alla fine scelse un parrucchiere
cinese e come aveva previsto non
fiatarono per |
| tutto
il tempo perchè lui biascicava solo
qualche parola in inglese. Al momento
di pa- |
| gare
Ottaviano disse " How mach"
seguito da un classico gesto italiano
(le dita della |
| mano
chiuse muovendo le dita su e giù) Il
parrucchiere rispose prontamente ,
anche |
| lui
con le dita della mano chiusa
presentandola sulla sua
faccia, quasi
in modo ag- |
| gressivo
. La scena era buffa in quanto
Ottaviano ripeteva " How much" seguito dal |
| gesto
della mano mentre il parrucchiere
rispondeva alla sua maniera senza
riuscire a |
| comprendere
quello che doveva pagare. Finalmente
il parrucchiere completò il
gesto |
| con
una parola "paive" (five) ed
allora il mio amico comprese quello
che doveva paga |
| re
5 dollari di Singapore , pari a 2,5
dollari americani. Mentre stava
pagando gli ven |
| ne
alla mente una litania che aveva
sentito sulle navi a proposito
dei cinesi
" pipty |
| pipty
, pipty pive" che tradotto in
inglese suonava così " fifty
fifty , fifty five" (nes |
| suno
capirà mai perchè 50 - 50 / 50-
55) Ottaviano più tardi
venne informato che i |
| cinesi
indicano i numeri con
le mani iniziando
però dal mignolo per indicare 1, so- |
| vrapponendo
il mignolo e l'anulare per indicare 2,
il mignolo l'anulare
il medio per |
| indicare
3 ecc. fino a giungere a 5 e le
dita della mano si
presentano tutte chiuse |
| rivolte
in avanti , mentre gli europei , al
contrario , indicano il 5 a
mano aperta ed i |
| singoli
numeri mostrando le dita a partire dal
pollice
ecc. Il resto della giornata |
| Ottaviano
lo dedicò alla visita della
città.
Rimase affascinato nel vedere che
era |
| una
città immensa, a misura d'uomo ma
soprattutto quello che lo
colpì maggiormente |
| fu
l'odore della frutta e dei vegetali
tropicali, durian, rambutan, passion
fruit, ba- |
| nane,
frutta secca allo zenzero ed altre
verdure strane che non aveva mai
visto. Una |
| particolarità
che colpì il nostro amico è
l'altezza. . . . |
| Arma
26 maggio 2011 il racconto riprende |
| enorme
dei grattacieli che falsavano la
prospettiva in quanto parevano vicini
ma per |
| raggiungerli
doveva camminare molto.Singapore è
una città cosmopolita, dalla vecchi |
| na
che
si china a raccogliere un elastico, al
grande numero di bar che sembravano |
| nascere
ad ogni angolo di casa. Alla sera
lungo le vie si potevano vedere
baretti am- |
| bulanti
dove si poteva ordinare di tutto , dal
tè al crisantemo , alla camomilla,
inol- |
| tre
vi erano anche delle erbe strane
che assomigliavano agli spaghetti di riso
che |
| non
possono essere definite ma bevute nel
tè sono deliziose. Nel suo
peregrinare nel |
| la
città Ottaviano fu colpito da uno
strano personaggio. In un
bar-caffè-ristorante |
| il
tipo stava mangiando una ciotola di
riso stando seduto in una posizione
molto par- |
| ticolare,
praticamente era appollaiato come un
condor con i grandi piedi uniti
sulla |
| ciambella
dello sgabello mentre le gambe erano
piegate. Questo strano personaggio |
| doveva
essere molto alto data la lunghezza
delle gambe, che seppur piegate, ne
la- |
| sciavano
vedere la misura.
I piedi enormi , di
una grandezza anormale si potevano |
| paragonare
a quelli di un uomo che porta il 48 di
scarpe anche
se era evidente il |
| dubbio
che ne avesse mai portate. L'uomo
imperturbabile trangugiava il suo riso
por- |
| tandolo
, con una mano, alla bocca utilizzando
i tipici bastoncini uniti e tenendo con |
| l'altra
la ciotola leggermente inclinata per
aiutarlo nell'operazione. Anche il suo
ab |
| bigliamento
era consono alla persona ed al posto,
aveva una canottiera e un paio
di |
| calzoncini,
dovete tenere presente che siamo a
Singapore, vicino all'equatore, dove |
| la
temperatura media si aggira attorno ai
32° per tutto l'anno. La definizione
di con- |
| dor
voleva rendere l'idea più appropriata
della situazione. Singapore si
presenta a- |
| gli
occhi di chi la visita la città più
pulita del mondo in quanto vengono
sfruttate mol |
| to
le piogge tropicali mentre ai lati
della strada sono stati creati enormi
canali che, |
| oltre
ad avere il compito di prevenire gli
allagamenti , smaltiscono
agevolmente la |
| grande
quantità di acqua dovuta ai soventi
acquazzoni. A questo punto del
racconto |
| Ottaviano
prende fiato ma non può fare a meno
di parlarmi dei grandi supermercati, |
| pensate
che vengono adibite a tale scopo le
torri dei grattacieli.Anche negli
edifici |
| dove
erano gli uffici di navigazione e
traghettamento verso la Malesia e
l'Indonesia |
| si
affollavano stuoli di venditori
ambulanti, così come nel palazzo del
World Trade |
| Center
, con gli uffici dell'autorità
marittima, convivevano nugoli
di
negozi e nego- |
| zietti
che ne facevano assumere una
caratteristica molto particolare. Non
può dimen |
| ticare
di parlare delle strade e delle varie
etnie, del fatto che in certi
quartieri si |
| accentrava
una particolare etnia, per esempio,
cinesi a Butik Batok, Malesi a Jurong |
| indiani
a Serangon anche se i cinesi erano
ovunque. Questo fu il primo impatto
con |
| la
città ed il terzo giorno Ottaviano lo
dedicò alla visita dei templi indiani
che stra- |
| namente
erano molto numerosi. Il nostro amico,
pur essendo abituato alla vita di
ma- |
| re
ed ai grandi porti, rimase
impressionato dal grande numero di
navi ed imbarcazio |
| ni
che con i loro alberi popolavano la
rada antistante la città fino a
raggiungere lo |
| stretto
di malacca. Ci tiene a precisare che
il fatto che lo impressionò
maggiormente |
| non
fu tanto il numero degli scafi ma i
loro alberi ed alberelli che si
perdevano a vi- |
| sta
d'occhio, in particolare nei pressi
del porto principale verso lo stretto
di Malac- |
| ca
tanto da non pensare minimamente che
erano galleggianti sull'acqua ma
sembrava |
| no
piantati sulla terra ferma dal momento
che il mare non si riusciva nemmeno a
scor |
| gere.
Per un occidentale è particolarmente
impressionante vedere ragazze malesi,
si |
| curamente
segretarie, vestite con i loro vestiti
da ufficio con il collo alto, mangiare |
| spaghetti
durante il pranzo meridiano, ma la
cosa curiosa era vedere che gli
spaghet |
| ti
venivano portati alla bocca non
con la forchetta ma. . . con le mani. |
| Arma
02 giugno 2010 il racconto riprende |
| Questo
fatto appariva, agli occhi di Ottaviano,
molto strano dal momento che
erano |
| belle
ragazze, distinte, che affollavano i
ristorantini posti alle basi delle
torri dove |
| erano
i loro uffici. Il tempo di riposo era
al termine, il turista doveva pensare
al la- |
| voro,
alla Esso Chile, e , il
giorno dopo, con un breve
volo raggiunse la
città di |
| Kotakinabalu
nella Malesia orientale. E' bene dire
che nell'isola del Borneo, sulla co |
| sta
nord, esistono due stati che fanno
pare della federazione malese, e sono
il Saba |
| e
il Sarawak e nel mezzo dei due stati
ve ne è uno molto
piccolo, il Brunei,
che è |
| piccolo
ma è il più ricco stato del mondo. Al nostro amico vennero inoltre in
mente le |
| letture
che aveva fatto da ragazzo perché
l'isola di Labuan viene riportata in
tutti i |
| racconti
di Salgari, dei corsari, le tigri
della malesia e della principessa di
Labuan. |
| Il
volo fece scalo più ad est verso la
Malesia orientale e dall'aereo si
poteva ammi- |
| rare
uno spettacolo fantastico, le nuvole
si specchiavano nel mare dando l'impressio |
| ne
di un muraglione all'orizzonte. E' uno
spettacolo che lo si può vedere solo
in quei |
| luoghi.
Il mare aveva un colore particolare,
cangiante , dal turchese intenso ,
vicino |
| alle
coste, ad un azzurro molto intenso dove
i fondali erano profondi e al colore
del |
| mare
faceva contrasto il verde
lussureggiante delle isole.
Uno spettacolo di |
| rara
bellezza, una bellezza incomparabile e
gli occhi rimasero come abbagliati da |
| tanta
luce e da tanto colore. A questo punto
Ottaviano fa una riflessione a voce
alta |
| .
. . ho fatto fatica a credere a quello
che stavo vedendo , pareva un
sogno.
A |
| Kotakonabalu
con il pulman lo stavano portanto
all'albergo quando attraversarono |
| una
porta su cui facevano bella mostra
degli abbellimenti e delle scritte
in malese, |
| pareva
un ponticello. Il mio amico continua
il racconto del viaggio di trasferimento , |
| passammo
vicino ad un moschea favolosa simile a
quelle che si vedono nei cartoni ani |
| mati
di Aladino, quindi raggiungemmo
l'Hotel Hyatt dove venni alloggiato.
L'Hotel |
| era
molto lussuoso , 5 e più
stelle. Dopo un breve riposo Ottaviano
è uscito con l'in- |
| tento
di vedere le bellezze del luogo.
Come
di consueto fu accolto da un
violento |
| acquazzone
mentre l'afa dava un senso di fastidio
e di stanchezza. Lungo la strada |
| sciami
di uccellini, Bengalini -Monachelle ed
altro, che a differenza dell'Europa
qui |
| erano
liberi di svolazzare quasi fossero
assuefatti all'uomo.
Nel girovagare
nella |
| città
Ottaviano vide il grande mercato del
pesce . I rivenditori tenevano cumuli
di pe |
| sce
depositati sul pavimento a piastrelle
a mosaico ed i compratori passavano
indi- |
| sturbati
tra i vari cumuli. Per mantenere
fresco il pesce i rivenditori,
ogni tanto, ver |
| savano
grandi secchi di acqua che formava
come una piccola onda che
invadeva il |
| passaggio
pedonale e tutto questo senza alcun
rispetto per le più elementari
norme |
| di
igiene. Dopo due giorni di attesa il
nostro amico venne trasferito a bordo
della |
| Esso
Chile, ormeggiata vicino ad un pozzo
petrolifero di Tembungo in
esaurimento. |
| Tale
pozzo era situato a circa 90 Km dalla
costa malese. Il trasferimento venne
fat- |
| to
in elicottero. Il volo fu veloce ed in
15 - 20 minuti raggiunse la
piattaforma dove |
| sottoposero
il nostro amico ad una lunga lezione
antincendio .
Dopo vari filmati e |
| grafici
fu trasferito, con una specie di
gabbia, sulla Supply Vessel (simile ad
un ri- |
| morchiatore
)e finalmente raggiunse la Esso Chile
ormeggiata a circa 200 metri dal |
| pozzo.
Appena Ottaviano mise piede sulla nave
rimase molto deluso in quanto. . . .
. |
| Arma
9 giugno 2011 il racconto riprende |
| si
trattava di una nave molto vecchia di
oltre 25 anni ed il pensiero ritornò
indietro |
| alle
navi gasiere moderne pulite.
Ma le
sorprese non erano finite in quanto
nella |
| sala
macchina tutto faceva vedere gli anni
che aveva , soprattutto legati a
concetti |
| costruttivi
antichi. L'impianto macchina era
quello di una turbonave con due caldaie |
| e
due turbine che per mezzo di un
riduttore davano movimento all'elica.
Quello che |
| maggiormente
preoccupava il nostro amico era
mantenere le caldaie in
funzione in |
| quanto
erano state apportate modifiche
escludendo tubi obsoleti o bruciati,
inoltre |
| l'impianto
di produzione dell'acqua distillata
era vecchio pertanto molto spesso si |
| doveva
intervenire per eliminare altri tubi
di condensazione. Non bisogna dimentica- |
| re
che l'acqua distillata prodotta veniva
utilizzata per le caldaie e per tutti
gli im- |
| pianti
di bordo compresi quelli dell'acqua
potabile.
Ottaviano non ama dilungarsi |
| troppo
sul lavoro che doveva svolgere e tutte
le manutenzioni da eseguire ma ritiene |
| più
interessante raccontare quello che
faceva nelle ore di riposo. Fa una
sola preci |
| sazione
sulla formazione dell'equipaggio : il
Comandante , il Direttore di
macchina |
| ed
il primo ufficiale di macchina
italiani mentre gli altri ufficiali
di
coperta e di |
| macchina
erano filippini, la bassa forza di
singaponani di etnia cinese ed
indiana, |
| Ottaviano
trascorreva le ore libere quasi sempre
a poppa ad osservare il mare ed
a |
| pescare.
La pesca assicurava il pesce
quotidiano che veniva preparato dal
cuoco ci- |
| nese.
Il pesce più comune pescato erano i
sugarelli che nuotavano in superficie
vici- |
| no
alla poppa nella speranza di trovare
qualche boccone caduto o gettato
dall'equi- |
| paggio,
mentre sul fondo pescavano cernie ,
dentici e pagelli.
Da tenere
presente |
| che
la nave era ormeggiata vicino al pozzo
petrolifero di Tembungo inoltre
l'elica |
| era
sempre in lento movimento in
retromarcia per tenerla scostata dalla
boa di or- |
| meggio.
La nave era collegata al pozzo da una
tubazione lunga circa 200 metri ed |
| ogni
tanto arrivava qualche spruzzata di
crudo. Come avrete potuto comprendere
il |
| pozzo
era praticamente in esaurimento e la
nave era destinata a fare l'ultimo
carico |
| prima
di andare in demolizione. Questa
situazione si protrasse per oltre 2
mesi men- |
| tre
il pensiero dell'equipaggio era
concentrato sulle prospettive
future
di lavoro |
| extra
e grane senza poter valutare gli
scarsi benefici che ne avrebbero
tratto. Tutti |
| i
marittimi sanno che il lavoro a bordo
non è quantificabile soprattutto se
sommato |
| al
lavoro extra. , bisognava farlo senza
discussioni. A questo proposito
Ottaviano si |
| lascia
andare ad una osservazione umoristica
. . . praticamente vige
la legge della |
| scopa
nel fondo schiena. Nel tempo libero
tutti erano impegnati nella pesca e
tutto |
| l'equipaggio
cercava sempre nuove soluzioni per
pescare di più. Sembrerà una
favo |
| la
ma nella pesca erano coadiuvati da 4
delfini i quali non appena si gettava
la lenza |
| in
mare comparivano , come per incanto. Ottaviano passava molto tempo ad
osservar- |
| li
ed alla fine comprese che i delfini
non facevano sprechi. Il lavoro dei
delfini può |
| essere
paragonato a quello del gatto con il
topo perchè normalmente erano
circonda |
| ti
da molti pesci che nuotavano in
circolo davanti al loro naso e loro
immobili li guar- |
| davano
senza curarsene , ma se a causa di un
amo qualche pesce tentava di scappare |
| ,
solo allora il delfino lo inseguiva e
lo mangiava immediatamente.
Un'atra
curiosità |
| era
la mancanza di concorrenza tra i vari
delfini poichè era un
solo delfino
che si |
| lanciava
all'inseguimento. Si potrebbe dire che
i delfini avessero fatto la conta
tra |
| di
loro perchè si lanciavano
all'inseguimento a turno. Il nostro
amico ebbe il dubbio |
| che
non esistesse una gerarchia ne un
capobranco ma utilizzavano un turno
partico- |
| lare,
ben preciso , come . . . un pesce per
uno. Il tempo sulla Esso Chile passava
len- |
| tamente
, era una sosta estenuante, e i
momenti più belli erano quello che il
nostro |
| amico
passava a studiare i delfini. Una sera
vide una scolaresca di delfini,
proprio |
| così
, una scolaresca che nuotava attorno
alla nave, più precisamente un gruppo
di |
| delfinotti
seguiti da un adulto che
nuotavano in una formazione di 5 righe
e avanza |
| vano
parallele , in modo perfetto.
Ottaviano non ricorda il numero ma
sicuramente |
| erano
di più di una quarantina. Come
tutti sanno i delfini sono mammiferi
ed il delfi |
| no
femmina può partorire solo uno o due
piccoli, di conseguenza quelli che
stava ve- |
| dendo
rappresentavano una scolaresca che
nuotavano in formazione frontale 10
in |
| 10
mentre il delfino adulto, come un
maestro , li seguiva di lato quasi
dettasse ordini |
| alla
formazione. Un particolare aveva
attirato l'attenzione di Ottaviano
appena sali- |
| to
a bordo Attaccato al passamano esterno
vi era una sagola che pendeva in mare
ed |
| era
collegata ad una lunga catena e ,
molto probabilmente, terminava con un
. . . . |
| Arma
16 giugno 2011 il racconto riprende |
| amo
. Ottaviano dice molto probabilmente
perchè sembrava partorita dalla
fantasia |
| di
un bambino dell'asilo. Non aveva nulla
che poteva far credere che era stata
fatta |
| da
un uomo di mare. A tale aggeggio,
data la sua forma fisica, non avrebbe
abbocca |
| to
nessun pesce. Allora il nostro amico
andò nell'officina di macchina ,
prese un ton |
| dino
di mm 10 e lo sagomò in modo da
divenire un amo, con asola, per pescare
pesce- |
| cani.
Per prepararlo aveva copiato la forma
di un amo da orata, svergolato, per
faci- |
| litare
la penetrazione e la presa nella bocca
dell'eventuale malcapitato pesce.
Poi |
| stese
la catena sino a raggiungere il fondo
a circa 40 metri, quindi la ritirò di
circa |
| un
metro e dopo aver messo l'esca, un
pesce codigiallo, la fissò al
passamano. Non ci |
| crederete
ma il giorno dopo venne issato a bordo
un pescecane molto pesante. lungo |
| circa
4 metri, fu necessario utilizzare il
bigo di forza, Venne macellato, prelevaro- |
| no
e donarono la dentatura al mio
amico Ottaviano che la mise a seccare
nel locale |
| caldaia.
Il trincarino dove vennero depositate
le interiora ed il sangue venne lavato |
| più
volte con l'idrogetto , ma, purtroppo,
un puzzo tremendo invase tutta la nave
per |
| almeno
10 giorni( è bene spiegare che cosa
è il trincarino. E' una specie di
cunetta |
| che
corre in coperta a lato della fiancata
e l'acqua meteorica che
cade in
coperta |
| viene
ivi raccolta e riversata in mare
attraverso gli ombrinali posti lungo
la fiancata |
| ad
intervalli regolari) Naturalmente il
nostro amico portò la dentatura essiccata
del |
| selaceo
a casa ma era molto preoccupato di
quello che sarebbe potuto accadere
ne- |
| gli
aeroporti. Infatti in arrivo a Parigi,
gli venne controllata la valigia, ma i
doganie- |
| ri
, sentito l'acre odore, molto
sgradevole, la richiusero subito e con
evidente disgu- |
| sto
lo invitarono ad andare via.
La vita
tranquilla e per qualche verso monotona di |
| bordo
venne sconvolta da un fatto che
rattristò non poco Ottaviano.
Venne
pescato |
| un
pesce martello femmina che era in
attesa di un piccolo pertanto la sua
morte rat- |
| tristò
molto Ottaviano soprattutto nel vedere
la durezza di cuore dei marittimi.
Assi- |
| stette
alla sua morte, una morte orribile,
pensate che prima di morire si sentiva
l'o- |
| dore
del sangue mentre respirava emettendo
l'aria con grande energia forse
nella |
| speranza
di sopravvivere. Questo fatto
sconvolse la sensibilità di Ottaviano
che con |
| la
scusa di fare manutenzione issò la
catena con il grosso amo e la fece
sparire in |
| un
angolo del locale macchina. Ma le
sorprese non sono finite.
Un giorno
Ottaviano |
| sentì,
nella notte, dei colpi ritmici vicino
alla nave come se qualcuno nuotando
nelle |
| vicinanze
della nave dava degli schiaffoni
all'acqua. Incuriosito, prese una
lampada |
| di
tipo Flash Light eveready da 6 volts
ed illuminò , con il fascio di luce,
il mare. Un |
| delfinotto
stava nuotando in modo molto strano,
ricadeva in mare dopo aver respira- |
| to
colpendo con la coda la superficie
dell'acqua prima di immergersi
ed il fatto si |
| ripeteva
ad ogni immersione.
Era un delfino
molto piccolo e la frequenza dei suoi |
| respiri
era elevata, una ogni due secondi
circa. Si capiva che era spaventato ed
il |
| nostro
amico pensò che stava facendo tutto
questo nel tentativo di attirare
l'atten- |
| zione
di qualche suo simile perchè forse
aveva smarrito, nella notte buia, il
gruppo |
| di
appartenenza oppure lo faceva nel
tentativo di tenere lontani i
pescecani che ab- |
| bondavano
in acque tropicali. Ottaviano lo
guardò con simpatia e prima di
ritornare |
| nella
sua cuccetta gli augurò buona fortuna
, spense la torcia e rientrò in
cabina. |
| I
BOAT PEOPLE |
| Questa
è la storia di un avvenimento che
colpì molto il nostro amico
soprattutto per |
| la
sua gravità ed il cui ricordo gli
ritorna alla mente anche se i fatti
risalgono a 27 |
| anni
prima. I ricordi sono molto nitidi
nella mente di Ottaviano.
Il
Comandante era |
| appena
rientrato da terra con l'elicottero,
erano le 17,30 circa, quando un
Sampan |
| carico
di profughi vietnamiti si stava
avvicinando alla Esso Chile lungo
la fiancata |
| di
dritta. In quel periodo la nave era
semi-vuota e quindi il pescaggio era
scarso per |
| tanto
la barchetta era oltre 5 metri più in
basso ( il nostro amico la chiama
barchet- |
| ta
anche se a bordo vi erano più di 50
persone stipate le une sulle altre ma
nel con- |
| fronto
con la grandezza della petroliera
appariva proprio piccola)In un inglese
sten |
| tato
vennero presi i primi contatti ed il
Comandante ritenne corretto rivolgersi
alle |
| competenti
autorità marittime malesi le quali,
però, senza troppo preamboli suggeri- |
| rono
di ricacciarli in mare. Il Comandante
facendo appello alle norme di
salvaguar- |
| dia
della vita umana in mare si oppose e
per cercare di salvarli dichiarò che
avevano |
| il
motore rotto ma per tutti era
certo che , se necessario, lo
avrebbero danneggiato |
| loro.
E' in quel periodo che venne coniata
la parola " Boat People"
proprio per indica |
| re
le numerose fughe di tante persone da
una situazione di miseria
e di grande
re- |
| pressione
politica. Oggi queste situazioni
vengono indicate con "carrette
del mare" |
| ma
la musica è sempre la stessa :
disperazione e fame.
Il nostro amico
non riuscì a |
| capire
come il Comandante fosse riuscito a
prendere gli accordi necessari per
anda- |
| re
in aiuto di questi disperati.
Venne calata una manichetta per
poterli dissetare e |
| dei
viveri ma ben presto capirono , con
stupore, che non avevano fame anche se
asse |
| rivano
di essere alla deriva da circa due
mesi. Pensate che il più giovane
aveva poco |
| più
di 1 anno mentre il più anziano era
vicino agli 80 anni. Il giorno
successivo venne |
| ro
rimorchiati a terra , distante circa
90 Km , consegnati alle autorità
malesi e da |
| quel
momento nessuno seppe più nulla di
loro. E' corretto far rilevare che per
oppor |
| tune
norme di sicurezza , per evitare il
contatto con la ciurma della Esso
Chile ,i pro |
| fughi
non ebbero il permesso di salire a
bordo.
Questo episodio rattristò
molto |
| Ottaviano
ed il suo pensiero è andato alla
famiglia mentre si augurava che quelle
per |
| sone
potessero ottenere protezione e quella
libertà tanto sognata e tanto
disperata- |
| mente
cercata. |
| Arma
23 giugno 2011 il racconto riprende |
| L'ULTIMO
VIAGGIO DELLA ESSO CHILE |
| Con
l'ultima goccia di petrolio spremuta
da Tembungo, a metà del mese di
novembre, |
| la
Esso Chile , con un carico ridoto,
iniziò il suo ultimo viaggio. La
velocità di crocie- |
| ra
della nave era di 8 nodi (circa 15
km/ora) Questa velocità così bassa
era conse- |
| guente
a due precise ragioni : la prima era
costituita dalla vegetazione
che si era |
| sviluppata
nel lungo periodo che la nave era
stata ferma in acque tropicali
raggiun- |
| gendo
uno spessore di 10 cm I denti di cane
a quelle latitudini sono molto sviluppati |
| e
vengono chiamati "Barnaches"
Immaginate che dentro ad ognuno può
entrare un di |
| to
pollice inoltre a peggiorare la
situazione era il fatto che da molti
anni la nave non |
| entrava
in bacino per la pulizia della
carena.(di regola questa operazione
viene ese- |
| guita
ogni due anni circa per tutte le navi
controllate dai registri navali) senza
con- |
| tare
che rimanendo ormeggiata vicino ad un
pozzo petrolifero la proliferazione
dei |
| barnaches
si era sviluppata molto velocemente.
La seconda ragione che impediva di |
| raggiungere
una velocità più elevata era dovuta
alla cattiva manutenzione delle mac- |
| chine
in quanto le caldaie avevano molti
tubi eliminati riducendo di
conseguenza la |
| produzione
del vapore necessario per la
propulsione delle turbine. Ci vollero
12 gior |
| ni
circa di navigazione per raggiungere
il porto di Srirocha (vicino Bangkok)
In por- |
| to
il Comandante ed il nostro amico si
presero una piccola franchigia
facendosi por- |
| tare
a Pataya una zona turistica.
Sorridendo Ottaviano mi racconta una
scena al- |
| quanto
buffa avvenuta all'uscita dell'albergo
poichè incrociarono una signora
che |
| stava
parlando , sguaiatamente, ad alta voce
in romanesco. Il nostro amico ed il
Co- |
| mandante
si scambiarono un cenno di intesa con
il gomito ed iniziarono a parlare
in |
| inglese
al fine di apparire stranieri e si
allontanarono velocemente.
Vennero
anche |
| avvicinati
da due bambini che volevano vendere
pietre preziose ad un prezzo
abba- |
| stanza
basso ma era molto difficile poterle
distinguere dai cocci di vetro
anche se |
| i
ragazzi le battevano con forza con dei
sassi per dimostrarne la durezza.
Visitaro- |
| no
, solo per curiosità, alcuni alberghi
lussuosi di Pattaya dove videro cose
che non |
| è
bello raccontare.
Per esempio nella
hall molte ragazze, annoiate,
sedute dietro |
| una
vetrata. Erano in mostra per essere
scelte da un uomo desideroso di
compagnia |
| femminile
e soprattutto non avrebbero potuto
rifiutarsi . Tale comportamento era |
| riconducibile
alla sottoscrizione di un contratto ma
quello che più rammaricò
Otta- |
| viano
era il fatto che erano tutte molto
giovani. Ma le sorprese non erano
finite in |
| quanto
rientrando a bordo trovarono altre
ragazzine che si vendevano per pochi
de- |
| nari
con il consenso della loro mammasan,
la quale tentava in ogni modo di
venderle |
| bussando
a tutte le porte delle cabine anche se
Ottaviano vi si era barricato.
Pur- |
| troppo
molti membri dell'equipaggio si
intrattennero con quelle piccole
disgraziate. |
| In
fase di manovra di attracco o di
partenza della nave i piloti
raccontavano fatti |
| di
una crudeltà incredibile accaduti in
quegli anni. Quasi sempre i
responsabili era- |
| no
i pescatori tailandesi che depredavano
i sampan vietnamiti in fuga dal
Vietnam, |
| inoltre
spesso abusavano delle donne ,
rubavano ogni oggetto di valore, ed
alla fine |
| uccidevano
tutti i componenti dell'equipaggio ed
infine affondavano l'imbarcazione |
| Al
nostro amico raccontarono un fatto
accaduto ad una nave francese la
quale fer- |
| mò
una barca di pescatori che stava
trainando al largo , per affondarlo,
un sampan |
| carico
di vietnamiti trucidati a cui era
stato rubato tutto quello che
possedevano. |
| Tutta
questa ferocia aveva origine dal fatto
che i vietnamiti in fuga avevano oro
ed |
| oggetti
preziosi che rappresentavano tutto il
loro tesoro. Questo piccolo tesoro
veni- |
| va
nascosto nei posti più impensati ,
anche nella falchetta (il bordo delle
imbarca- |
| zioni)
ed è per questo che tutte le
imbarcazioni depredate si presentavano
con i bor |
| di
ed ogni altra parte dell'imbarcazione
distrutta. Ma ora Ottaviano riprende
il rac- |
| conto
del viaggio. Partiti da Sriracha il
nostro amico decise di stare
sul ponte di |
| comando
anche se il suo compito era quello di
sovraintendere al buon funzionamento |
| dell'apparato
tecnico quando vide , a prora della
nave, in mezzo al mare calmo, qual |
| cosa
che assomigliava ad una pinna dorsale
di un'orca maschio attorniata da
molte |
| altre
presumibilmente femmine.
Venne informato il Comandante il quale
diresse im- |
| mediatamente
la prua sul branco considerando anche
che non vi erano
cancelli da |
| rispettare
per il fatto che la nave era scarica
ed era diretta a Singapore per
effet- |
| tuare
la manutenzione di pulizia delle
cisterne, dopo aver effettuato il
butterworth |
| con
acqua di mare molto calda. Il cancello
è la data precisa di. . . . . . . . |
| Arma
30 giugno 2011 il racconto riprende |
| arrivo
della nave da rispettare per la
discarica e se tale data non viene
rispettata |
| viene
cancellata (dall'inglese to cancel) e
l'armatore è costretto a pagare le
penali |
| previste
nel contratto di trasporto.
Il branco
viene raggiunto agevolmente e le or- |
| che
evitarono la nave., un poco grazie
alla velocità ridotta ed un
poco dal
rumore |
| dei
motori. E' strano incontrare orche in
acque calde come nel golfo
thailandese, |
| normalmente
si possono vedere in acque fredde
vicino al polo Nord e nelle acque |
| interne
delle isole Lofoten in Norvegia o
vicino alle coste del Cile in Alaska.
Il |
| Comandante
manovrò la nave in modo da poterle
avvicinare un paio di volte ma
im- |
| provvisamente
sparirono sott'acqua per ricomparire
dalla parte opposta della nave. |
| Ottaviano
desidera raccontarci un fatto
insolito. Una sera a prora vennero
trovati |
| sotto
il castello alcuni falchetti che
stavano migrando , erano stati
attirati dalla |
| luce
e approfittavano del riparo per
riposarsi.. Alcuni marinai riuscirono
a catturar |
| li
e dopo aver legato un cartoncino alle
loro zampette li lasciarono liberi.
Gli uccelli |
| volarono
in alto soprattutto spaventati dal
rumore del cartoncino ma il giorno
dopo |
| due
di loro si rifugiarono nuovamente nel
castello di prora, avevano ancora
legato |
| alle
zampe un pezzetto di spago ma questa
volta, con grande gioia del nostro
amico, |
| non
furono più disturbati. |
| PULIZIA
DELLA NAVE ED INCIDENTI |
| La
pulizia della nave inizia con il
butterworth (lavaggio cisterne)
Azionando una pom |
| pa
viene gettata acqua di mare scaldata
ad una temperatura di oltre 60° e per
fare |
| questa
operazione viene utilizzata la
tubazione antincendio . All'interno
delle cister |
| ne
vengono sistemate delle macchinette
del butterworth che ruotano
e spruzzano |
| l'acqua
calda lavando le cisterne dal crudo
residuo. Erano sufficienti due macchi- |
| nette
per cisterna e l'operazione veniva
eseguita in due cisterne per volta.
Dato che |
| la
Esso Chile era dotata di 30 cisterne
a
causa lo scarso numero di
macchinette
il |
| lavoro
risultò lungo e snervante in
quanto
il lavoro continuò ininterrottamente
not- |
| te
e giorno e le macchinette venivano
tenute in funzione 4 ore per
ogni cisterna e |
| l'acqua
con il crudo rimosso veniva depositata
in una apposita cisterna. La nave rag- |
| giunse
la rada di Singapore ed il contenuto
del lavaggio venne
scaricato a bordo |
| della
Esso Augusta , anch'essa destinata
alla demolizione e successivamente
sulla |
| Esso
Tokio, una superpetroliera che il
nostro amico ebbe il piacere di
visitare nel |
| corso
della sosta.
Terminato lo scarico dei
residui oleosi la nave venne invasa da |
| molti
operai per la rimozione dei sedimenti
mediante raschiaggio perchè in quel
tem |
| po
l'armatore non aveva adottato il
" crude oil washing"
utilizzato per evitare l'ac- |
| cumulo
dei sedimenti. L'operazione di pulizia
venne eseguita riempiendo le cisterne |
| di
acqua di mare mentre gli operai
utilizzando vecchie camere d'aria
galleggiavano |
| sul
livello dell'acqua. A mano a mano che
il livello si abbassava gli operai
raschiava |
| no
correnti, ordinate e tubazioni.
Era
necessario ventilare le cisterne con
aria for- |
| zata
a mezzo ventilatori ad acqua mentre
per illuminare l'interno delle
cisterne ve- |
| nivano
utilizzate lampade di sicurezza ad
aria compressa " le lampade Gas
Proof" |
| omologate
dai registri navali.
Una sera però
accadde una tragedia , alcuni operai |
| malesi
morirono per asfissia a causa di un
accumulo di gas all'interno della
cisterna |
| n.1
laterale sn. Appena i compagni si
resero conto di quello che stava
accadendo av- |
| vertiromo
gli ufficiali di bordo e questi il
Comandante. In un tentativo estremo lo |
| stessso
Comandante indossò l'autorespiratore
e si calò subito sul fondo della
cister- |
| na
Imbragò i malcapitati che vennero
issati in coperta . Anche il nostro
amico si pro |
| digò
nel tentativo di rianimarne uno
utilizzando la maschera "resuscitator"
ma tutto |
| fu
vano.Il Comandante informò
immediatamente l'autorità portuale
che giunse entro |
| 30
minuti. Appena giunti a bordo il
Comandante urlò ripetutamente "bring
them to |
| the
hospital" costringendoli al
trasporto subito malgrado avessimo
capito che erano |
| già
deceduto appena avevano raggiunto la
coperta. Il giorno dopo sul giornale
appar |
| ve
l'articolo in cui veniva precisato che
erano deceduti durante il trasporto in
ospe- |
| dale.
Il lato più disumano della vicenda fu
il fatto che le vittime erano
immigrati dal |
| la
Malesia (clandestini) che lavoravano
per pochi denari e sicuramente nessuno
a- |
| vrebbe
avanzato mai una richiesta di
risarcimento. e così fu.
Ma l'amico Ottaviano |
| volle
comprendere come era potuto avvenire
l'incidente e fece una indagine
persona |
| le
dalla quale emerse che . . . . |
| Arma
07 luglio 2011 il racconto riprende |
| la
cisterna non veniva usata da tempo, i
ventilatori erano insufficienti
inoltre i sedi- |
| menti
erano molto spessi e duri da rimuovere
pertanto gli operai stavano facendo |
| molta
fatica con la conseguente necessità
di maggiore ossigeno, ma lo scarso
ricam- |
| bio
d'aria l'aveva resa irrespirabile e
tossica causando la loro rapida more. |
| FINE
DEL VIAGGIO |
| La
navigazione continuò verso Formosa
dove era stabilito che dovesse essere
conse- |
| gnata
la nave. Giunti nella rada di Kaoshung
rimasero in attesa che armatori
concor- |
| dassero
il prezzo prima della consegna. Il
tempo sembrava non passare , l'equipag- |
| gio
guardava terra come fosse l'ultgima
spiaggia del mondo. Rimasero alla
fonda in |
| rada
per una settimana e per tutto il tempo
pensavano "fra mezz'ora si entra
" ma |
| inutilmente.
Per far passare il tempo guardavano
quello che accadeva attorno ed un |
| giorno
assistettero ad una pesca di cui
fecero fatica a capire il contenuto. .
. tonno, |
| acciughe
oppure altro pesce, certamente si
trattava di una pesca di superficie,
cioè |
| di
pesce azzurro mentre le imbarcazioni
impegnate pareva che stessero
garaggiando |
| freneticamente
tra loro, solcando il banco di pesce
in lungo ed in largo. Il pesce ac- |
| cumulato
era molto pertanto il banco doveva
avere dimensioni enormi. Curiosamente |
| l'equipaggio
notò che le imbarcazioni da pesca
oltre ad essere dotate di un buon |
| motore
procedevano appaiate con la prora
legata da un traversino (fune) mentre
a |
| poppa
era sistemata la rete sollevata dalla
superficie del mare e arrotolata sulle |
| due
poppe in modo da essere prontamente
filata e calata, al segnale convenuto,
nel |
| momento
in cui veniva mollato il traversino.
La rete si sfilava e veniva calata
rapida- |
| mente
in mare mentre le due imbarcazioni si
allontanavano tra loro in modo da for- |
| mare
un enorme cerchio che si richiudeva su
stesso quando le due barche si
riuniva- |
| no.
Al termine dell'operazione la rete
veniva stretta sul lembo basso come si
usa nel |
| mediterraneo
con la cianciola completando così la
cattura. Le barche da pesca gira- |
| vano
in lungo e in largo a tutta velocità
cercando di fare più azioni possibili
di cala- |
| ta.
Il pescato, molto probabilmente ,
veniva portato ai mercati di Formosa
per la |
| vendita
all'asta e quindi trattato per la
lavorazione conserviera. Ultima
osservazione |
| di
Ottaviano. . . quelle erano le acqua
territoriali della Cina Nazionalista.
Finalmente |
| ricevbettero
il telegramma tanto atteso di entrare
a Kaoshung per consegnare la na- |
| ve
al cantiere di demolizione. La notizia
portò molta allegrai, tuti erano
felici di la- |
| sciare
la nave e fare ritorno alle proprie
famiglie soprattutto perchè si
sentiva l'a- |
| ria
di Natale. La nave venne lasciata il
25 dicembre 1982 e l'equipaggio venne
ospi- |
| tato
in albergo. Il giorno successivo
vennero prelevati ed iniziò il
viaggio da |
| Kaoshung
a Taipei . Attraversarono l'isola di
Formosa da nord a sud, raggiunsero |
| Taipei
nel primo pomeriggio dove era previsto
di pranzare all'aeroporto di Taipei |
| Mentre
attraversavano l'isola il nostro amico
si godeva il paesaggio. Ai lati
della |
| strada
fattorie con grandi allevamenti di
anatre ed animali da cortile. Si
poteva di- |
| stinguere
l'età degli animali dal loro colore ,
dal giallo al grigio, bianco. Pulcini,
ana |
| troccoli,
oche , tacchini contenuti a milioni in
ogni recinto. Ogni fattoria , in un
an- |
| golo
, molto curato, mostrava le tombe ,
ciò può essere spiegato dal culto
dei Cinesi |
| per
i loro antenati. I campi erano invasi
da margherite gialle simili a quelle
che era- |
| no
nel giardino di Ottaviano nella sua
infanzia, alte più di due metri che
in piemonte |
| venivano
coltivate per produrre i Topinambour
(rizomi che vengono cotti e mangiati |
| come
verdure) Quando raggiunsero
l'aeroporto Otaviano notò che gli
ufficiali filip |
| pini
intenti a scaricare grandi quantità
di elettrodomestici destinati alle
loro fami- |
| glie
e molto probabilmente ad al mercato
clandestino perchè ogni persona aveva
due |
| o
più lavatrici, televisori e tanto
altro Sull'aereo per l'Europa salirono
solo tre |
| membri
dell'equipaggio il Comandante ,
l'Ispettore di macchina e Otaviano in
quali |
| tà
di direttore di macchina mentre gli
membri avevano preso direzioni
diverse, chi |
| verso
le filippine, che per Singapore. Il
viaggio fu lungo e fecero sosta a Hong
Kong |
| Bangkok,
Bombey, Mushat ed infine Parini e qui
il nostro amico fece sosta per sei |
| ore
prima di prendere il volo per
Dusseldorf dove lo aspettava la sua
famiglia. |
| Siamo
giunti al termine di questo lungo
viaggio di lavoro ed il mio amico
Ottaviano |
| non
può fare a meno di guardarmi e
sorridere perchè in tutto questo
tempo ha rivis- |
| suto
una parte della sua vita che non
potrà mai dimenticare. Ogni viaggio,
ogni nave |
| lascia
nel cuore del navigante esperienze,
amicizie che lo hanno accompagnato per |
| mesi.
Non mi resta che ringraziare di cuore
Ottaviano per avermi permesso di scri- |
| vere
questo racconto di vita vissuta, a
volte con ricordi di gioia, altre con
ricordi |
| tristi
ma tutti fanno parte del bagaglio
personale di un uomo di mare. |
|
Valentino |
|
| RICORDI
DI MARE . . . DI GUERRA. . . d'altri |
| Il
marittimo svolge il suo lavoro nel
mondo , non ha confini e , a volte,
viene coinvol- |
| to
in situazioni molto pericolose ma deve
fare il suo dovere ma soprattutto deve
cer |
| care
di ritornare a casa. Questo racconto
dell'amico Ottaviano narra appunto
pro- |
| prio
uno di questi momenti drammatici che ,
per fortuna , si è concluso
felicemente |
| ma
quanta paura. |
| Ottaviano
era imbarcato sulla nave OBO
Mercedes adibita al trasporto di
grnaglie |
| carbone
e altri minerali in genere ma anche al
petrolio crudo o raffinato e la Tuga |
| ossia
le cabine ed ik ponte di comando erano
sistemate nella zona poppiera davanti |
| ala
ciminiera. Dovete anche sapere che il
nostro amico è nato in riva al mare ,
i suoi |
| antenati
erano capitani di mare e che suo padre
iniziò a navigare su una nave a vela |
| pertanto
era logico che anche lui seguisse la
tradizione di famiglia , frequentò il |
| Nautico
e divenne Direttore di Macchina. |
| Era
l'anno 1986, domenica 3 agosto, la
nave stava tranquilamente navigando
nel gol- |
| fo
Arabico o Persico a seconda della
sponda da cui si guarda costeggiando
in pros- |
| simità
dello stretto di Ormutz, il nostro
amico era Direttore di macchina e l'equipag |
| gio
era tutto italiano. In quel tempo gli
Iracheni avevano contrasti con gli
Iraniani |
| dando
vita ad una guerra , facendo a gara a
chi uccideva di più, amici, nemici,
non |
| importa
chi, era sufficiente uccidere.
Un'atroce consuetudine voleva che i
ragazzi |
| corressero
attraverso i campi minati per creare
nuovi martiri per il grande paradiso |
| Islamico.
Il nostro amico, a conferma di tutto
ciò, ritiene importante ricordare che |
| un
giorno vide un servizio TV
nel quale mostravano che ragazzi di
strada venivano |
| prelevati
a Teheran dalla polizia per essere
mandati liberamente, si fa per dire, a |
| correre
attraverso i campi minati. Ma ora
ritorniamo ai fatti che lo hanno visto
pro- |
| tagonista
. Avevano appena finito di pranzare ed
era sul ponte di comando ed il Co- |
| mandante
stava parlando, via radio, con un
ufficiale di corvetta Iraniana
il quale |
| chiedeva
delle informazioni sulla nave e sul
suo carico. Il carico era stato fatto
a |
| Minassaud
in Kuvait ed il petrolio era destinato
al Giappone. Tutto si stava svolgen- |
| do
nella più assoluta tranquillità,
nave liberiana, equipaggio italiano e
l'ufficiale |
| che
comandava la corvetta Iraniana parlava
un italiano perfetto. A questo
proposito |
| Ottaviano
vuole fare una precisazione, ricordò
quando era all'accademia navale di |
| Livorno
come allievo ufficiale di complemento
ed in ogni classe vi erano allievi
ira- |
| niani
inoltre quelli che frequentavano la 3a
e 4a venivano considerati superiori
es- |
| sendo
ufficiali e , a turno, impartivano
punizioni agli aspiranti guardiamarina
italia- |
| ni
punizioni come giri di campo, giri di
barra, giorni di consegna ed altre
angherie. |
| Forse
potrà sembrare una esagerazione ma al
termine del colloquio l'ufficiale
della |
| corvetta
iraniana saluto l'ufficiale italiano
con la parole " addio" ma
alla luce di |
| quello
che accadde poco dopo forse voleva
dire " a Dio ".
Passarono pochi minuti e |
| la
nave italiana . . . . . . . |
| Arma
21 luglio 2011 il racconto riprende |
| venne
attaccata da un elicottero iraniano,
alla faccia dei ricordi di accademia,
ai |
| rapporti
di amicizia ora la nave liberiana era
un obiettivo militare , poco importava |
| che
l'equipaggia fosse italiano dovevano
distruggere il carico. Gli obiettivi
nella |
| guerra
Iran-Irak erano soprattutto i prodotti
petroliferi e non importava se fosse- |
| ro
ancora nei serbatoi di terra oppure a
bordo di navi. Non importava neppure
che |
| il
carico fosse stato fatto in Kuwait
stato neutrale. Erano le 3 del
pomeriggio ed |
| Ottaviano
si era appena disteso in cucetta per
riposare quando si scatenò l'inferno. |
| L'equipaggio
avvertì un colpo metallico molto
forte, improvviso, che
fece saltare |
| dal
letto Ottaviano che corse
immediatamente sul ponte di comando
per capire quel- |
| lo
che era accaduto. Raggiunse l'aletta
di destra quando avvertì un secondo
colpo |
| più
ovattato che fece sussultare le
lamiere dell'aletta di ds. (per coloro
che non lo |
| sanno
le alette sono simili a due terrazzini
che uniti al ponte di comando si
estendon |
| fino
all'altezza della fiancata per
permettere la massima visibilità
possibile durante |
| le
manovre) In un primo momento il nostro
amico non comprese la natura dei colpi
ma |
| poco
dopo si rese conto che erano
conseguenti al lancio di razzi ed il
secondo aveva |
| colpito
la tuga di sn. proprio sotto la
stazione radio. La vista del fumo
proveniente |
| dai
locali sotto la stazione radio
suggerì, grazie all'istinto di
conservazione, di cor- |
| rere
in
sala macchina per mettere in moto le
pompe antincendio di grande portata
La |
| paura
, la confusione del momento non fecero
perdere la lucidità del nostro
amico |
| e
ripassò , nella propria mente, tutti
gli interventi che doveva predisporre
,come tan- |
| te
volte aveva studiato, necessari in
caso di emergenza non l'ultimo il
pensiero che |
| poteva
essere ferito pertanto corse
utilizzando la parte della nave più
protetta e lon |
| tana
dai colpi. Corse all'altezza delle
testate del motore cercando di
coprirsi con il |
| corpo
dai depuratori e dal motore stesso
mentre i suoi collaboratori
lo seguivano |
| cercando
di rendersi utili. Ottaviano
notò che tutti erano spaventati ma
cercavano |
| in
ogni modo di nascondere la
preoccupazione .
Per meglio
prendere coscienza di |
| quello
che stava accadendo risalì sul ponte
di comando ma non utilizzò
l'ascensore |
| per
paura di rimanervi chiuso dentro, non
voleva fare la classica fine del topo.
In |
| preda
al panico ma con lucidità
sorprendente esortò il Comandante a
fare rotta ver- |
| so
la costa preoccupato soprattutto di
un possibile nuovo attacco e quindi la
neces- |
| sità
di dover abbandonare la nave in
fiamme. Il Comandante non riusciva a
compren. |
| dere
completamente quello che stava
accadendo inoltre non conosceva
l'entità dei |
| danni
compreso l'incendio che si stava
sviluppando sotto il ponte. La paura,
la fatica |
| e
lo stress incominciavano a fare
effetto tanto che le gambe di
Ottaviano sembrava |
| non
rispondere più ai comandi. Finalmente
il Comandante comprese la gravità di
quel |
| lo
che stava accadendo, si rese conto che
la stazione radio era stata colpita e
dette |
| ordine
di virare verso terra in direzione di
Dubai distante poche miglia.
A mano a |
| mano
che il tempo passava Ottaviano riuscì
a farsi un'idea della tragica
situazione, |
| fortunatamente
solo uno dei due razzi era esploso
al'interno di una cabina sotto
la |
| stazione
radio. Molto probabilmente era
intenzione degli attaccanti impedire
la ri- |
| chiesta
di aiuto al fine di poter isolare la
nave prima di incendiare il carico con
tut- |
| ti
gli occupanti della nave. Il loro
obiettivo era creare panico per
ostacolare il più |
| possibile
le operazioni di soccorso. Ma quel
giorno la fortuna era a favore della
na- |
| ve
liberiana in quanto il razzo. . . . .
. |
| Arma
28 luglio 2011 il racconto continua |
| che
doveva incendiare il carico non era
esploso facendo fallire tutti i
tentativi de- |
| gli
assalitori, Ottaviano ed i suoi uomini
dettero inizio all'operazione di
spegnimen- |
| to
del principio di incendio ,
utilizzando le scalette di
emergenza
esterne veniva |
| gettata
acqua nel corridoio e nella cabina
dove era esploso il primo razzo.
Pensate |
| che
l'acqua a contatto con le lamiere
roventi si trasformava in vapore.
Il
corridoio |
| interno
era intasato da infissi crollati così
come le paratie delle cabine degli
uffi- |
| ciali
a proravia impedendo l'accesso ai
locali in fiamme.
Il corridoio al 3°
piano |
| era
a forma di una P greco, sul lato più
lungo le cabine ufficiali, mentre le
appendi- |
| ci
di poppavia terminavano con due cabine
a sn. , la lavanderia e una saletta
uffi- |
| ciali
a ds. Il nostro amico, aiutato dal
marò e dal piccolo di camera gettò
acqua sul |
| pavimento
del 4° piano dove le mattonelle di
linoleum avevano iniziato a
sfrigolare. |
| Nel
tentativo di limitare l'incendio
vennero riempiti di acqua tutti i
cassetti della ca |
| bina
del marconista.
La cucetta del
marconista presentava tre grandi
tagli lungo |
| tutto
il materasso causati dalle schegge
metalliche conseguenti all'esplosione
del |
| razzo
che avevano in precedenza divelto il
pavimento in acciaio dallo spessore di
6 |
| mm.
conficcandosi quindi nel soffitto e
recidendo i cavi elettrici. Ottaviano
proce- |
| dette
ad allagare tutte le cabine nel
tentativo di impedire che l'incendio
si svilup- |
| passe
ai piani superiori anche perchè il
razzo aveva una
componente incendiaria. |
| Il
corridoio del 4° piano era invaso dal
fumo obbligando le persone
a camminare |
| carponi
e respirando con difficoltà .
Ed ecco
che Ottaviano spinto da uno spirito |
| di
conservazione e dalla paura pensò che
doveva scaricare all'esterno i fumi
sta- |
| gnanti
all'interno della nave per mostrare
agli assalitori che l'attacco aveva
avuto |
| esito
favorevole e che la loro missione
aveva avuto successo, soprattutto per
evita- |
| re
che ritornassero. Spaccò gli oblò
del corridoio in modo da permettere lo
scarico |
| dei
fumi stagnanti al 4° piano
raggiungendo anche lo scopo di poter
camminare eret- |
| to
e respirare regolarmente. Raggiunse la
stazione radio le cui pareti
presentavano |
| molti
buchi dovuti alle schegge del razzo
esploso e da uno di questi fori
filtrava, |
| dal
piano inferiore , una luce intensa,
come un incendio, pertanto diresse
l'idrante |
| in
quella direzione e quando il fumo si
diradò si accorse che quella luce era
dovuta |
| ad
una pila portatile che si era accesa a
causa dei bruschi movimenti
dovuti allo |
| scoppio.
A questo punto Ottaviano desidera fare
un resoconto dei fatti. Il primo raz |
| zo
aveva colpito il boccaporto n.3 (la
nave aveva 9 stive ed ognuna aveva un
bocca- |
| porto
a chiusura stagna per mantenere la
pressione dei gas inerti) e nella sua
traet- |
| toria
aveva urtato un passamano, quindi una
valvola antincendio terminando
la sua |
| corsa
contro la lamiera verticale di
poppavia del boccaporto
n.3 disintegrandosi |
| senza
esplodere. Il secondo razzo era
entrato da poppavia nella tuga
facendosi stra |
| da
attraverso uno dei pilastri di
sostegno del Polipasto ( in realtà
è un componente |
| collegato
al braccio. . . . . . . |
| Arma
4 agosto 2011 il racconto riprende |
| della
gruetta ruotante) utilizzato per
caricare nella stivetta materiale
e provviste |
| in
quanto scorreva dal lato ds. a quello
sn. della nave.
Il foro si presentava
ben |
| definito
come se fosse stato fatto con la
fiamma ossidrica e lungo la sua
traettoria |
| un
secondo foro, uguale al primo, sulla
paratia di poppavia della tuga vicino
ad un |
| finestrone
della cabina di sn., anche questo di
un diametro di circa 40 cm. sembrava |
| fatto
con il cannello. Al termine
dell'operazione di spegnimento
dell'incendio si ve- |
| rificarono
i danni, la cabina si presentava
bruciata in ogni parte,dal soffitto
pende |
| vano
pannelli di plastica , dall'impianto
idrico usciva ancora acqua, nella
doccia ac- |
| cartocciata
alcune parti in alluminio del razzo.
Tutto questo portò alla conclusione |
| che
il razzo era filoguidato. Le paratie
esterne delle cabine presentavano fori
slab- |
| brati
verso l'esterno mentre quelle in
cartongesso nell'esplosione
erano cadute |
| ostruendo
il passaggio nel corridoio di accesso
alle stesse. Il soffitto della cabina |
| era
bombato verso l'alto ed attraversato
da fori i quali avevano lacerato il
materas- |
| so
della cucetta del marconista il quale,
per sua fortuna, era impegnato in un
lavoro |
| all'esterno,
inusuale di domenica.
Ovunque fili
elettrici accartocciati mostravano i |
| resti
del razzo al suo passaggio.
Da un
accertamento più dettagliato ed
osservando |
| meglio
l'allineamento dei fori, considerato
che erano stati fatti da un solo razzo
si |
| dedusse
che dovevano creare la strada nella
struttura della nave con varie
esplosio- |
| ni,
almeno tre. Mentre la nave stava
entrando nelle acque territoriali
dell'emirato |
| arabo
di Dubai apparve nuovamente
l'elicottero ma questa voltò virò e
si allontanò. |
| Ottaviano
è certo che se la nave avesse
continuato nella sua rotta in acque
interna- |
| zionali
oppure avesse rallentato
l'avvicinamento e l'entrata in
acque territoriali |
| amiche
sarebbe stata nuovamente colpita e
forse colata a picco. Ottaviano è
orgo- |
| glioso
per quello che ha fatto soprattutto
aver convinto il Comandante a virare
verso |
| Dubai.
Il resto della giornata è stato
dedicato alla verifica dei danni e ad
assciuga |
| re
il piano 4, per fortuna vi fu un
solo ferito lieve, l'elettricista che
si era attardato |
| a
guardare dall'oblò, venne colpito da
un frammento di vetro ad una gamba.
Venne |
| portato
a terra , medicato in ospedale
ritornò subito a bordo. In tarda
serata tutto |
| l'equipaggio
telefonò alla propria famiglia per
tranquillizzarla-
Quando il nostro |
| amico
fu messo in collegamento con la moglie
per sdrammatizzare la situazione chie |
| se
" come sta il gatto ? "
mentre Lei molto preoccupata voleva
sapere come stava an- |
| che
perchè il comandante aveva avvisato
la compagnia di navigazione e questa
tutte |
| le
famiglie informandole che la nave
Mercedes era stata colpita in golfo
persico e |
| che
non sapevano se vi erano delle vittime
e feriti. Ottaviano ritenne il
comandante |
| e
la compagnia di navigazione
responsabili per aver agito con troppa
superficialità |
| A
completare la confusione il lunedì la
nave fu invasa da
un nugolo di
personalità, |
| ispettori
dei registri navali, ufficiali della
capitaneria del porto di Dubai,
assicura- |
| tori
che chiesero , con insistenza ,
documenti, certificati, registri ,
come erano avve |
| nuti
i fatti ecc. Si erano riuniti tutti
nello studio del comandante il quale
per tutta la |
| giornata
e nei giorni successivi rimase seduto
dietro quella benedetta
scrivania e, |
| pontificando
, raccontò che la salvezza
della nave era dovuta al suo
tempestivo in- |
| tervento.
Gli avvenimenti di guerra avevano
fatto peggiorare lo stato di salute di |
| Ottaviano
a tal punto che a causa dello stress
subito le sue gambe peggiorarono, era |
| praticamente
immobilizzato. Finalmente giunse a
bordo. . . . . . |
| Arma
11 agosto 2011 il racconto riprende |
| il
capo del personale , proveniente
direttamente da Tarrytown (New York) e
quando |
| propose
a tutti la possibilità di fare
ritorno a casa il nostro amico fu il
primo ad al- |
| zare
la mano. Ottaviano ricorda con dovizia
di particolari che parlando del pericolo |
| corso
, il presidente della compagnia,
giunto a bordo con gli ispettori,
disse che il |
| primo
razzo era da esercitazione,
Ottaviano,
senza proferire parola, raggiunse
la |
| coperta
nel punto del primo impatto, prese un
piccolo frammento di materiale esplo- |
| dente
che era ancora vicino ad altri resti
del razzo, lo portò sul
ponte e chiese il |
| permesso
di accenderlo in un portacenere.
Con
sorpresa di tutti, il pezzettino che |
| era
piccolo come l'unghia del dito
mignolo, prese fuoco e le fiamme che
si sviluppa- |
| rono
raggiunsero il soffitto della sala
nautica che era ad una altezza di
oltre un me- |
| tro
e mezzo al di sopra del piano del
tavolo nautico.
In quel momento faceva
bella |
| mostra
l'arroganza di certi funzionari che
carichi di prosopopea , appena messo
pie |
| de
a bordo chiedevano le cose più
assurde ed il personale di bordo
doveva correre |
| per
procurarle. In quel momento Ottaviano
avrebbe desiderato che
quelle persone |
| così
saccenti avrebbero dovuto essere
presenti all'attacco per vivere quei
momenti |
| di
terrore e di grande pericolo. Solo
allora avrebbero potuto comprendere la
gravi- |
| tà
dei fatti e sicuramente avrebbero
fatto meno domande ma avrebbero ringraziato |
| Dio
di essere ancora vivi. La settimana
trascorse tra interrogatori, riassetto
e ripara |
| zione
dei danni, ricerca dei documenti,
elenchi, pezzi di rispetto ecc. La
cabina col- |
| pita
dal razzo risultò essere un deposito
di schede elettroniche di ricambi
Simos |
| (il
controllo automatico di messa in rete
e mantenimento del parallelo dei
generatori |
| principali)
e tutto questo solo per poter
riscuotere una somma maggiore dalla
compa- |
| gnia
di assicurazioni. In seguito la
stazione radio, con i soldi
dell'assicurazione, fu |
| completamente
riparata. La nave dopo una sosta nel
porto di Dubai partì, con
l'qui- |
| paggio
rinnovato al 75%, con le luci spente,
compresi i fanali di navigazione
come |
| raccontarono
i colleghi ritrovati in seguito su
altre navi.
Appena la nave fu fuori |
| dallo
stretto di Ormuz venne fatta una
telefonata, con parola d'ordine prestabilita, |
| al
presidente che era comodamente e
tranquillamente alloggiato in un
lussuoso alber |
| go
di Dubai a " trepidare" (si
fa per dire) .
Quello che più
indispettì Ottaviano fu |
| il
fatto che giunto in Italia non trovò
nessuna notizia sui giornali,
evidentemente la |
| notizia
di italiani imbarcati su di una nave
liberiana era priva di interesse pur
consi- |
| derando
che il Console italiano a Dubai era
stato informato ma molto probabilmente |
| era
impegnato nei suoi affari personali
dimenticando completamente l'attacco
subi- |
| to
da cittadini italiani.
Ottaviano vuole
fare una riflessione ad alta voce: la
beffa |
| maggiore
è che l'ufficiale della corvetta
iraniana probabilmente aveva studiato
nel- |
| l'accademia
navale di Livorno, l'elicottero era
stato costruito in Italia così come
i |
| razzi
mentre l'equipaggio era composto
da cittadini del mondo- praticamente
figli |
| di
nessuno. A conclusione di questa
drammatica storia e ad onore del vero
Ottaviano |
| ricevette
un indennizzo di 300 dollari ! ! ! per
aver rischiato la vita e per aver
salva- |
| to
la nave grazie al suo sangue freddo ed
al suo senso di sopravvivenza. |
| Il
racconto è giunto al termine e
Ottaviano lo vuole concludere con
queste poche pa- |
| role
" proprio a me doveva capitare ?
" |
| Ringrazio
l'amico Ottaviano per avermi fatto
partecipe di questa storia drammatica |
| che
sotto certi aspetti appare assurda ma
è stata raccontata analizzando solo i
fatti |
| quei
fatti che mostrano quanto sia facile
perdere il dono della vita per sporchi
inte- |
| ressi
personali sia di persone sconosciute
sia di persone cha apparentemente
fanno |
| i
nostri interessi.
Interessante è il
contrasto in Accademia navale di
Livorno dove |
| gli
iraniani studiavano per divenire
ufficiali, l'amicizia tra popoli
diversi e poi lo |
| scontro
con la cruda realtà dove, forse,
quello stesso ufficiale
tanto amico
aveva |
| dimenticato
il passato per divenire un nemico
spietato e senza cuore.
Non bisogna |
| neppure
dimenticare quello che accadde quando
gli ispettori della compagnia
di |
| navigazione
per trarre un vantaggio economico e,
forse, di carriera, non
esitarono |
| a
modificare i fatti dimenticando il
valore della vita di un essere
umano mettendo |
| a
tacere la propria coscienza versando
" trenta denari". |
| Grazie
Ottaviano, il tuo amico Valentino |
| ARRIVEDERCI
A GIOVEDI' PROSSIMO CON UN NUOVO
VIAGGIO. |
| RICORDO
LA PILLOLA DI LUNEDI' LA N.71 |